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Relazione di aiuto. L’auto-aiuto dello Student Coaching Strategico.

Aggiornamento: 5 dic 2023




"Dai un pesce a un uomo e lo sfamerai per un giorno.

Insegnagli a pescare e lo sfamerai per tutta la vita." Lao Tzu



La parola aiutare deriva dal verbo latino adiuvare, ossia giovare.

La realtà quotidiana è ricca di relazioni di aiuto: dalla madre che imbocca la pappa al suo piccolo bimbo al professionista della salute mentale che comunica in modo tale che il suo paziente aderisca a una determinata terapia; dal tutor che supporta lo studente a comprendere la materia oggetto d’esame allo student coach che accompagna lo studente ad auto-aiutarsi.


Lo studente, in questo ultimo caso, supera le difficoltà legate a blocchi emotivi (ad esempio, la paura di non essere all’altezza delle aspettative del professore) o ad aspetti organizzativi e decisionali (ad esempio, come bilanciare il tempo di studio e il tempo libero) ed eleva le sue performance.

La relazione di aiuto si manifesta dunque continuamente nella realtà su differenti livelli logici ed è un effetto del principale veicolo che ciascuno di noi ha a propria disposizione: la comunicazione.


Come ci ricorda il Maestro Paul Watzlawick con il suo primo assioma ne "La Pragmatica della Comunicazione Umana" : “non si può non comunicare”.

Ogni nostro comportamento o "non comportamento" è comunicazione. Siamo condannati a comunicare ed essendo in continuo scambio comunicativo, possiamo scegliere se essere di supporto o dannosi verso noi stessi.

La comunicazione crea la relazione che ciascuno di noi ha, come afferma il Maestro Giorgio Nardone, “con sé stesso, con gli altri e con il mondo”.

Pertanto, imparare a comunicare strategicamente con sé stessi è la conditio sine qua non per costruire una relazione di auto-aiuto.

Ad esempio, se in seguito a continue prove scolastiche o universitarie che vanno male o che non vanno come desidero mi lamento eccessivamente, mi danneggio e la mia situazione inesorabilmente peggiorerà.

Se, invece, metto in atto una strategia di intervento, mi sto aiutando. Ma se la applico, la correggo e continua a non funzionare, probabilmente mi sto iniziando a danneggiare.

Per non dissipare energie e per non scavarmi una fossa sempre più profonda, sarà utile chiedere aiuto a un professionista che mi possa fare applicare gli strumenti che mi servono per saltar fuori dalla fossa.


Lo studente, attraverso il Coaching Strategico che, come ci ricorda il Professore Giorgio Nardone, “è una sorta di Problem Solving Strategico applicato a sé stessi”, può imparare ad auto-aiutarsi e può raggiungere i propri obiettivi rapidamente.

Lo Student Coach Strategico aiuta lo studente ad auto-aiutarsi, facendo così in modo che lo stesso possa coltivare i propri talenti e le proprie potenzialità.


Lo studente, attraverso la guida di tale professionista specializzato in campo organizzativo e performativo, scopre come superare gli ostacoli che si presentano nello studio della materia oggetto d’esame e come trasmettere la materia oggetto d’esame al suo professore senza alcun blocco emotivo.

Numerosi sono gli studi che evidenziano i benefici del Coaching per gli studenti.

Ad esempio, da uno studio condotto dalla University of Pennsylvania e pubblicato nel 2022 sulla rivista "Journal of College Student Development", intitolato "The Impact of Academic Coaching on Student Outcomes" (Newman et al.), è emerso che il gruppo dei 100 studenti universitari che ha ricevuto un supporto da un coach accademico, a differenza di quello che non ha ricevuto alcun supporto, ha riportato un miglioramento significativo delle capacità di comunicazione (25%), risoluzione dei conflitti (30%) e gestione dello stress (20%).


In conclusione, in una relazione di auto-aiuto, lo Student Coach Strategico, ha il compito di guidare lo studente ad auto-aiutarsi, facendogli scoprire nuove prospettive della realtà che vadano a cambiare il suo sentire e il suo agire.


Lo studente che vuole auto-aiutarsi e migliorare continuamente deve tenere a mente che, parafrasando le parole di Denis Diderot, non basta farsi il bene, occorre farselo bene.

 

Bibliografia

  • Newman, David M. Smith, Sarah E. Jennifer L. Jones, "The Impact of Academic Coaching on Student Outcomes", Pennsylvania, Journal of College Student Development, 2022.

  • Nardone, Giorgio, Problem Solving Strategico da tasca. L’arte di trovare soluzioni a problemi irrisolvibili, Milano, Ponte alle Grazie, 2017.

  • Milanese, Roberta – Mordazzi, Paolo, Coaching strategico. Trasformare i limiti in risorse, Milano, Ponte alle Grazie, 2007.

  • Watzlawick, Paul – Beavin, Janet H. Jackson, Don D., Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi, delle patologie e dei paradossi, Roma, Astrolabio, 1967.

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